La preparazione dei tessuti e le operazioni di base – DFQ


COME ESEGUIRE UN OTTIMO PATCHWORK
Patchwork-Quilts-Unique –  SCHEDA 2
Eccoci all’inizio di un nuovo progetto.
Che sia un quilt, una tovaglietta, un cuscino quello che consiglio sempre è di farsi qualche domanda prima di iniziare la parte pratica.
  • A chi è destinato?
  • Se non è per uso personale, conosciamo i suoi gusti (colori, stile, carattere,…)?
  • Se è un complemento d’arredo, conosciamo la sua casa?
  • E’ utile?Con quale spirito stiamo iniziando questo progetto?
 
E soprattutto… QUANTO TEMPO ABBIAMO A DISPOSIZIONE?
Queste sembrano domande stupide e scontate, ma vi posso assicurare per esperienza personale, che dedicare del tempo per realizzare qualcosa che poi non sia apprezzato è una grande delusione. Diverso è se dobbiamo realizzare qualcosa per noi. Poste queste 5 domande iniziali, vediamo di capire come approcciarsi al meglio ad un nuovo progetto.
Innanzitutto leggiamo attentamente le istruzioni più volte (se usiamo un cartamodello
acquistato). Questo ci da già un idea del lavoro che andremo a realizzare e ci permetterà di farci una stima del tempo necessario e della difficoltà di realizzazione del progetto. Inoltre ci permetterà di capire se abbiamo tutte le competenze necessarie per lavorare senza difficoltà. Nel caso in cui non fossimo in grado di realizzare determinati passaggi abbiamo tre possibilità:

  • Chiedere aiuto per realizzare un passaggio mai fatto in precedenza
  • Apportare delle variazioni al progetto
  • La più scontata: cambiare progetto ! :)
Sembra tutto ovvio, ma credetemi : non c’è cosa peggiore che iniziare un progetto in fretta e furia. Si rischia di buttare tempo, fatica e denaro. Una volta pronti, procediamo alla scelta e all’acquisto dei tessuti necessari (affronterò il tema della scelta dei tessuti e vi darò qualche cenno di teoria del colore in una scheda dedicata). Ricordate sempre che se volete realizzare un progetto utilizzando degli avanzi (SCRAPS) avete
un certo margine di libertà, ma attenzione! I tessuti dovranno essere comunque armoniosi tra di loro! Se invece decidete di acquistare i tessuti, un consiglio che vi do è di essere sempre abbondanti nell’acquisto. Le collezioni non sono sempre disponibili ad eccezione delle collezioni basic, pertanto chiedete sempre al negoziante se c’è la possibilità di riassortire il tessuto in caso terminasse. Il rischio è di rimanere senza tessuto e una volta iniziato il lavoro… rischiate di rimanere senza. Acquistate circa 30cm di tessuto in più del necessario. Sarete più tranquille. Fatto questo arriviamo all’argomento di discussione che ho dovuto affrontare in questi anni: I TESSUTI VANNO BAGNATI PRIMA?
Vi rispondo subito: NON ESISTE UNA LEGGE!!!! Diffidate da chi dice il contrario!
Entriamo un attimo nel dettaglio delle caratteristiche dei tessuti americani.
patchwork-cotone-americano

Il tessuto americano è un tessuto realizzato principalmente per il patchwork. Ha una trama più fitta rispetto agli altri tipi di cotone. L’altezza può variare dai 110cm ai 112cm a seconda delle case di produzioni. Possiamo trovarlo stampato, tinto, o tinto in filo. Diverso è il discorso per i tessuti batik che non sono tessuti americani. Prima di darvi qualche dritta sulle tipologie reperibili in commercio, vediamo di capire i vantaggi e gli svantaggi di bagnare il tessuto prima di iniziare a lavorare.
BAGNARE IL TESSUTO.
VANTAGGI :
Vengono rimosse tracce chimiche residue dei lavaggi e del processo di produzione
Che sia stampato o tinto, permette di verificare l’eventuale perdita di colore. Anche il
tessuto americano può perdere colore! Soprattutto quando abbiamo a che fare con
tinte particolarmente “forti”: rossi, viola, blu, turchese, verde e marrone.
Evita eventuali restringimenti a lavoro terminato. Anche se di poco, anche il tessuto
americano si restringe. Nella foto qui sotto potete vedere la differenza tra un quilt
realizzato senza bagnare il tessuto prima (a sinistra), e bagnandolo (a destra).
SVANTAGGI :
Il tessuto viene “ammorbidito” a causa del lavaggio dell’apprettatura che viene data in
fabbrica. Possiamo ovviare al problema inamidando noi il tessuto quando lo andremo a
stirare.
Aumenta lo sfilacciamento sui bordi. Possiamo risolvere tagliando leggermente la parte
sfilacciata prima di procedere al primo taglio.
Ci impedisce di ottenere un effetto vintage una volta lavato il lavoro terminato (nella foto
a sinistra potete vedere un esempio di effetto vintage)
Detto questo, sta sempre a voi scegliere quale strada prendere. Considerate che se decidete di bagnare il tessuto, dovrete bagnare tutto: imbottitura e binding compresi!
Unica eccezione sono i tessuti pretagliati come ad esempio i Jelly Rolls. Essendo a strisce non devono essere MAI bagnati !
Se decidete di bagnare il tessuto, basta semplicemente scaldare l’acqua in una pentola. Mettete i tessuti da bagnare divisi per colore nel lavandino o in una bacinella (non mescolate mai tessuti di colori diversi: rossi con rossi ecc…). Personalmente metto anche un paio di fogli acchiappacolore così ho modo di verificare la perdita di colore. Versate poi direttamente l’acqua calda sul tessuto e lasciatela raffreddare. Questo è il mio metodo. Un lavaggio in lavatrice sarebbe troppo violento a mio avviso.

Una volta preparati i tessuti, possiamo iniziare la fase di taglio.
Come si procede al taglio?
Per prima cosa guardate il progetto e le misure nell’insieme. Un consiglio molto utile è di
associare una lettera ad ognuno dei nostri tessuti. Fatto questo, seguendo lo schema del
progetto, identifichiamo i singoli elementi corrispondenti per ogni colore. Realizziamo un
elenco per ogni tessuto con i relativi tagli che dovremo ad andare a realizzare.
Facciamo un esempio:
Passo 1 : associamo una lettera ad ogni tessuto che andremo ad utilizzare:
Tessuto A
Tessuto B
Tessuto C
Passo 2: Seguendo lo schema colori e guardando il progetto, identifichiamo i singoli pezzi e facciamo un elenco di tutti i tagli che dobbiamo realizzare:
Tessuto A
1 quadrato da 6,5×6,5cm
3 quadrati da 8,5×8,5cm divisi su entrambi le diagonali
2 strisce da 3,5×11,5cm
Tessuto B
……
Tessuto C
……
Perché fare tutto questo vi chiederete? La risposta è molto semplice. Quando andiamo a tagliare i tessuti consiglio sempre di partire tagliando prima i pezzi più grossi. Cosi facendo avremo meno spreco e avanzo di tessuto riuscendo a recuperare, dall’avanzo ottenuto dai tagli più grossi, i tagli più piccoli. Tagliare tutto subito? NO GRAZIE!
Vi suggerisco di lavorare pezzo dopo pezzo, tagliando solo il necessario. Tagliando tutti i pezzi in una volta sola rischiate di sfilacciare inutilmente il tessuto andando a perdere precisione nella misura dei pezzi che comporranno il nostro lavoro.
IL PRIMO TAGLIO: COME RADDRIZZARE IL TESSUTO
Una volta lavato il tessuto, ci occuperemo del primo taglio. Questo taglio ci permetterà di raddrizzare il tessuto garantendoci tagli regolari e dritti. Raddrizzeremo il tessuto solo su uno dei due lati. Questo perché così taglieremo il tessuto sempre dalla stessa parte.
Vediamo ora i passaggi uno dopo l’altro:
PRIMO PASSAGGIO: Prendiamo in mano il nostro tessuto e allineiamo le cimose. Posizioniamolo sul piano di stiro e stiriamo. Premiamo bene sul fondo aiutandoci con il vapore per creare la piega di fondo. Questa piega sarà il nostro riferimento per l’allineamento della squadra.
SECONDO PASSAGGIO: Posizioniamo il tessuto sul piano di taglio allineandolo ad una delle linee presenti sul piano. Posizioniamo la squadra sul lato destro (sinistro se siete mancini) allineando la linea numerata di fondo della squadra sulla piega del tessuto.
TERZO PASSAGGIO: Con la rotella da taglio, partire dal fondo e tagliare l’eccedenza dal basso verso l’alto. Per ottenere sempre un taglio regolare ed evitare che la squadra si sposti durante il taglio, posizionate la mano sinistra alla base della squadra premendo con i polpastrelli. Iniziate a tagliare. Quando la rotella raggiunge la fine della mano, fermatevi a tagliare e spostate la mano un polpastrello dopo l’altro, come se fosse un ragnetto! Questo vi permetterà sempre una pressione costante sulla squadra. Una volta spostata la mano, continuate a tagliare.

Ora il tessuto è pronto per iniziare il lavoro !

Credits : Dire Fare Quiltare ( www.direfarequiltare.it )

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