Storia del ricamo: dalla sua comparsa fino ai giorni nostri

Storia del ricamo: dalla sua comparsa fino ai giorni nostri

arte del ricamo con lavanda

 

Il ricamo è un’arte antichissima, oltre che complessa. Dietro a questa attività si nasconde una storia lunga, ma affascinante, che risale a qualche secolo prima di Cristo.

In origine, era un completo ornamentale riservato alle classi più agiate o a istituzioni prestigiose, vista la sua complessità nell’eseguire tutto il lavoro a mano. Oggi, grazie anche alle macchine per ricamare, è un’attività molto diffusa e accessibile in termini di tempo e denaro, pur conservando la sua raffinatezza.

 

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Come omaggio a quest’arte, abbiamo deciso di ripercorrere le tappe più significative della sua storia insieme a voi!

 

 

Le prime tracce di ricamo

I primi frammenti di questa attività risalgono al popolo degli Egizi, prevalentemente sotto forma di indumenti destinati ai faraoni, per i quali veniva utilizzata una tecnica di giunzione di filati per unire pelli animali e fibre vegetali. Le poche testimonianze di cui disponiamo oggi sono delle strisce decorative rinvenute in Attica e in Egitto, alle quali non è possibile attribuire una data certa, se non diversi secoli prima di Cristo. Quello che si può intuire è che la tecnica di ricamo fosse regolarmente codificata, visti gli intrecci dei diversi frammenti. Si possono già individuare alcuni punti simili a quelli attuali, come il punto croce semplice, orientale e il gobelin.

Non solo in Egitto, anche in Cina sono state trovate tracce di ricamo risalenti all’era pre-Cristo. In particolare, sotto la dinastia del Zhou, sono stati scoperti alcuni ricami eseguiti a punto catenella con filo di seta.

 

Il ricamo nel Medioevo

In Italia, il ricamo giunge sotto il dominio dei Saraceni, intorno all’anno Mille. Questo popolo introduce laboratori di tessitura e di ricamo, soprattutto nella città di Palermo, dai quali nascono manifatture pregiate. Presto l’attività di diffonde nel resto d’Europa, dando forma a lavori esemplari come l’arazzeria francese. E’ proprio in questo periodo che viene coniata la parola “ricamo”, dal lemma arabo raqm, ovvero “segno, disegno”.

La sua floridità non si esaurisce con la scomparsa dei Saraceni. Nel XIII secolo Firenze diventa un centro culturale di ricamo, soprattutto in ambito ecclesiastico, mentre a Milano vengono convocati i migliori ricamatori fiorentini e veneziani, dai quali prenderanno forma i primi merletti.

 

Fuori dall’Italia, le testimonianze di ricamo più significative provengono dal regno dell’imperatore Mughal, in India. Qui, intorno al XVI secolo, sono in voga ricami artigianali colorati e rappresentanti motivi floreali, come il Chikhan, il Saadi e il Nakshi.

Nel mondo islamico, il l’arte del ricamo assume un ruolo molto importante. Prima segno di classe sociale elevata, in seguito diviene una pratica popolare con le decorazioni di oggetti di vita quotidiana, come fazzoletti, biancheria, scarpe e tuniche.

 

 

Dal Rinascimento italiano alla Rivoluzione francese

Grazie all’introduzione della stampa (1455), il Rinascimento è considerato l’età d’oro del ricamo. La circolazione di diversi modelli di disegno permette lo sviluppo di diverse tecniche come il punto piatto, pittura e catenella. Lo stile delle decorazioni assume un tono più delicato, meno eccentrico e molto raffinato, in linea con il gusto dell’epoca.

 

Nel mondo del cucito, Seicento e Settecento sono rinomati per l’esecuzione di lavori complessi, dai motivi floreali, pomposi e dorati. E’ in questo periodo che si comincia ad associare l’arte del ricamo alla figura femminile, dove il lavoro si trasmette di madre in figlia o alle giovani suore nei conventi.

 

Dopo la Rivoluzione Francese, all’inizio dell’Ottocento, l’arte del ricamo segue due tendenze opposte: da una parte i motivi si semplificano, dall’altra vengono arricchiti con l’aggiunta di strass e perline per impreziosire i capi.

 

Arrivano le macchine da ricamo

Le prime macchine per cucire e ricamare compaiono in Inghilterra intorno alla metà dell’Ottocento. La loro introduzione fa sì che il ricamo si trasformi in un’attività di massa, accessibile a tutti in termini di costi e di tempo. Sebbene rimangano professionisti ricamatori a mano, con lo sviluppo dell’industria tessile assistiamo a una vera e propria rivoluzione del ricamo.

Oggi chiunque può effettuare ricami direttamente a casa propria, anche grazie a macchine sofisticate che permettono di eseguire i lavori più complessi.

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